Il riciclaggio dell'alluminio è una pratica comune fin dai primi del Novecento, considerata un'attività a basso profilo fino ai primi anni sessanta quando il riciclaggio dell'alluminio delle lattine pose questa pratica sotto l'attenzione pubblica.
Le fonti per il riciclaggio dell'alluminio comprendono automobili e serramenti, elettrodomestici, contenitori e altri prodotti.
Il riciclaggio è molto conveniente: infatti produrre un chilo di alluminio pronto all'uso a partire da scarti costa meno di 1 kWh, contro i 13÷14 circa della produzione dal minerale.
Grazie al riciclo di 25.700 tonnellate di imballaggi in alluminio sono state evitate emissioni serra per 254.000 tonnellate di CO2, e risparmiata energia pari a 92.000 tep (tonnellate equivalenti petrolio).
L’alluminio per poter essere riciclato deve essere "non contaminato" e può essere recuperato fino al 100% senza perdere le sue caratteristiche originali.
Il riciclaggio dell'alluminio permette inoltre di risparmiare il 95% dell'energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima.
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